Green Economy


L’idea che la Green Economy possa rappresentare la soluzione più intelligente per superare la crisi economica globale avviatasi nel 2007-2008 (e ancora in atto), ha riscontrato un consenso sempre più vasto all’interno di vasti settori politici e imprenditoriali europei, nonché nell’opinione pubblica. Abbiamo oggi l’occasione epocale per attuare un intervento strutturale sull’economia in chiave ambientale. Pensiamo al cambiamento climatico in atto, e al fatto che a Doha non si sia colta l’occasione per dare una svolta alle politiche di abbattimento dei gas climalteranti. Anche tornando ai temi legati all’Italia e alla Lombardia, non si può non vedere quanto sia ferito il nostro delicato territorio: consumo di suolo, dissesto idrogeologico, alterazione del paesaggio, perdita di habitat naturali. Oppure a quanta strada rimane ancora da fare nel campo dell’efficientamento energetico del settore civile e industriale e dello sviluppo delle energie rinnovabili. In tutti questi settori la chiave di volta è quella di ri-pensare l’economia, favorendo le imprese che producono prodotti “carbon free” e tassando il consumo di risorse. Occorre Ridefinire la logica di investimento pubblico spostandola da grandi interventi infrastrutturali fortemente impattanti e destinando risorse nel settore idrico-depurativo, in quello dell’edilizia, della bonifica dei suoli, nella generazione energetica da fonti rinnovabili, nell’efficienza energetica per i processi industriali.

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