Basta nitrati nei nostri fiumi e nelle nostre falde

Nella legge di conversione del Decreto Sviluppo (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre) un articolo azzera per un anno intero l’attuazione di una fondamentale direttiva europea, la ‘direttiva nitrati’ del 1991, che stabilisce limiti all’impiego di fertilizzanti azotati in agricoltura per impedire che vengano inquinati fiumi e laghi. Un articolo a dir poco sovversivo nei confronti del diritto comunitario, frutto di un emendamento presentato in extremis dall’onorevole Enzo Ghigo. Per questo Legambiente ha deciso di segnalare ai commissari all’ambiente Janez Potocnik e all’agricoltura Dacian Ciolos, questo fatto increscioso e ha chiesto l’immediata attivazione dei poteri della Commissione europea per ripristinare la certezza del diritto comunitario nel nostro Paese. In Lombardia il problema dell’impiego dei fertilizzanti azotati e dei liquami zootecnici è sottovalutato ma molto serio, specialmente per i corsi d’acqua che attraversano la pianura agricola: è proprio in queste aree che – a causa dei nitrati contenuti nei fertilizzanti e nei liquami d’allevamento – le acque superficiali risultano ancora lontane dall’obiettivo di “buono stato” che, secondo la direttiva quadro sulle Acque, dovrebbero raggiungere entro il 2015. Il Po soffre ormai da molti anni per i carichi eccessivi di azoto che le acque intercettano dai campi e dagli allevamenti intensivi delle troppe aziende che non si sono ancora messe in regola con la direttiva, un problema particolarmente sentito nell’Est della Lombardia, dove si trova la maggior concentrazione nazionale di allevamenti di suini e bovini. L’eccesso di azoto è una delle cause dell’eutrofizzazione dell’Adriatico, bacino marino con ridotto scambio in cui periodicamente la mediocre qualità dell’acqua si palesa con proliferazioni di alghe e mucillagini, provocando danni all’ambiente marino ma anche all’economia turistica oltre che alla salute dei bagnanti.

Legambiente è consapevole dell’importanza di rivedere questa normativa dettagliandola e migliorandola anche tenendo in considerazione le diverse origini dei nitrati ( le alte concentrazioni sono anche legate a perdite pesanti di tutto il sistema fognario regionale) in aree strategiche del nostro paese come per esempio in Pianura Padana. Però questo deve essere fatto in accordo con gli altri stati europei nel tentativo di migliorare e non peggiorare la legge comunitaria, puntando a migliorare i meccanismi di attuazione che attualmente non premiano adeguatamente le buone prassi né scoraggiano sufficientemente l’abuso di fertilizzanti chimici o l’eccessiva concentrazione di allevamenti intensivi.

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