Educare allo sviluppo sostenibile

L’educazione e la formazione allo sviluppo sostenibile saranno le chiavi di volta di una Lombardia che vuole puntare ad avere cittadini sempre più attenti e sensibili all’ambiente in cui vivono. Saranno predisposti e attivati tutti gli strumenti necessari ad una formazione di qualità che segua i cittadini per tutto l’arco della vita e si integrati in un sistema di rete con tutti i soggetti coinvolti in questo processo: dalle scuole alle istituzioni, dalle associazioni al mondo del lavoro. Punto di forza di questo percorso sarà la trasversalità dei temi quali acqua, energia, suolo, alimentazione, che svilupperanno le competenze chiave di cittadinanza individuate e definite dall’Unione Europea già nel 2006. Nella formazione sempre più peso avranno ricerca ed innovazione quali sbocchi professionali privilegiati per i green jobs del futuro. Un tassello importante, per creare un sistema formativo interdipendente e di qualità, riguarderà l’edilizia scolastica. Le scuole saranno già di per sé luoghi piacevoli e sostenibili, adatti all’apprendimento e allo sviluppo armonico dell’individuo. Scelta strategica questa, per il l’alto valore sociale e economico.

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    Pubblicato in Educazione
    Un commento su “Educare allo sviluppo sostenibile
    1. Andrea ha detto:

      Chi affronta le tematiche legate all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, è costretto a occuparsi di tematiche per loro natura complesse. E molti danni all’ambiente sono stati provocati non solo da chi non ha affrontato le conseguenze ambientali di alcune decisioni, ma anche da chi (in buona fede) ha affrontato tali problemi con un atteggiamento semplificatorio.
      L’educazione ambientale è un’occasione per promuovere negli studenti (e nei docenti) lo sviluppo di competenze di cittadinanza che rendano gli studenti capaci di analizzare i problemi, di verificare le varie ipotesi di soluzione, di scegliere le priorità di azione, di negoziare con gli altri le attività (non ci si salva mai da soli!) e di attuare con determinazione e competenze le strategie in vista degli obiettivi.
      Perché tutto questo non risulti troppo teorico, l’educazione ambientale deve trovare realizzazioni concrete sul territorio in cui gli studenti vivono concretamente. E protagonisti di questi cambiamenti devono essere, in prima persona, gli studenti stessi, evitando di continuare l’asfittico effetto domino di delega ad altri. Tale protagonismo è parte integrante di un’educazione ambientale che abbia l’ambizione di essere pratica significativa di educazione e formazione e non limitarsi ad essere tempo accessorio (a volte un tempo accessorio molto comodo per alcuni insegnanti).

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